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L'Unione in edicolaProvincia di Cagliari
Muravera-Villaputzu.

Il guado chiuso costa 300mila euro al mese

Cinquemila veicoli al giorno passano da Quirra: venti chilometri in più 
Gianni Agus
19 febbraio 2026 alle 13:53
Il guado chiuso costa 300mila euro al mese
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Trecentomila euro in più di carburante in un solo un mese, dallo scorso 18 gennaio ad oggi. E poi gomme, sospensioni, imprevisti per un totale vicino al mezzo milione. È il conto salatissimo che i cittadini del Sarrabus (in particolare, di Villaputzu) stanno pagando da quando il guado rialzato di fianco al ponte di ferro è chiuso per l’ingrossamento del Flumendosa. E così l’unica strada per raggiungere Villaputzu è quella che, attraverso la 125 Var, passa da Quirra e poi sulla vecchia 125: quaranta chilometri tra andata e ritorno anziché sei.

Lo studio

La stima è del “Comitato per un nuovo ponte”, presieduto da Antonio Congiu: «In questo mese – sottolinea – ci siamo divisi in gruppi e abbiamo contato le auto in transito dalle 6 del mattino a mezzanotte. Siamo arrivati a 4.983 ma, considerata la fascia notturna che non abbiamo preso in considerazione e le tante persone che per scelta non percorrono il guado, i transiti sono sicuramente superiori ai seimila al giorno». Tradotto: tre milioni di chilometri in più in un mese per un esborso extra, per il solo carburante, di circa trecentomila euro. «Se, come aveva proposto la Provincia – aggiunge Congiu – si fosse rimasti col solo percorso alternativo da Quirra, in questi due anni coi soldi che i sarrabesi sarebbero stati costretti a sborsare forse si sarebbe potuto costruire un ponte nuovo».

Il guado “in autonomia”

Pericolo (in parte) scampato grazie alla determinazione del Comune di Villaputzu (sindaco Sandro Porcu in testa) che, nonostante non fosse di sua competenza, ha realizzato il guado rialzato. Senza quell’opera, in questi due anni il costo extra di carburante per i cittadini del Sarrabus sarebbe stato di otto milioni di euro, da sommare ai danni al tessuto economico: in media (adesso che il guado è chiuso) per un prodotto o un servizio acquistato a Villaputzu si arriva a pagare sino al trenta per cento in più. E, come se non bastasse, le attività commerciali di Villaputzu assistono impotenti a un crollo del fatturato. «Dati pazzeschi – dice ancora Congiu - che gridano vendetta. Una situazione degna di un paese incivile».

© Riproduzione riservata

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