
NON VEDO LE DIDASCALIE
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ORA CHIUDO E POI RICHIAMO L'ARTICOLO
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La polizia venezuelana ha sventato oggi un tentativo di entrare con la forza nel Consolato generale italiano a Caracas realizzato da due cittadini italiani, uno dei quali si è dichiarato positivo al coronavirus. Fonti della polizia del quartiere di Chacao della capitale hanno precisato che gli individui, identificati come Antonio Calvino e Giovanni Mattia, hanno minacciato il personale diplomatico di entrare violentemente nella sede e di contagiarli con il coronavirus. Da quanto si apprende, in passato i due sono stati assistiti per lungo tempo dal consolato italiano. Secondo le forze dell'ordine, Calvino e Mattia volevano parlare con Nicola Occhipinti, Console d'Italia in Venezuela, ma per motivi di sicurezza sanitaria non è stato concesso un incontro in presenza ed è stato raccomandato loro di fare la richiesta online, attraverso la pagina del Consolato, motivo per cui entrambi hanno assunto un atteggiamento violento. Gli agenti di polizia sono quindi giunti alla sede diplomatica e sono riusciti a controllare la situazione. Per aver forzato il loro ingresso nel consolato, Calvino e Mattia rischiano ora una denuncia in base alla Legge organica contro la criminalità organizzata e il finanziamento del terrorismo, che stabilisce come circostanza aggravante l'attacco "contro le persone che compongono il corpo diplomatico e consolare accreditato nel Paese, le loro sedi o rappresentanti, o contro i rappresentanti delle organizzazioni internazionali".
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https://www.unionesarda.it/articolo/politica/2021/04/11/il-pranzo-di-politici-e-dirigenti-regionali-a-sardara-solinas-pro-1-1136532.html
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La vicepresidente esecutiva venezuelana, Delcy Rodríguez, ha annunciato il raggiungimento di un accordo con Cuba per la produzione in Venezuela del vaccino contro il Covid-19 Abdala, che è in fase III di sperimentazione. Lo riferisce la tv statale Vtv. Rodríguez ha visitato per questo il laboratorio Espromed Bio nella città universitaria di Caracas al fine di verificare l'esistenza delle condizioni adeguate per la produzione del vaccino, uno dei cinque sviluppati finora dal settore sanitario cubano. La responsabile venezuelana ha anche reso noto che ieri una delegazione di medici e ricercatori giunti da L'Avana ha concluso una settimana di lavoro presso Espromed Bio, aggiungendo che il ministero della Salute ha messo a punto la partecipazione del Venezuela nelle prossime settimane alla fase finale di sperimentazione del vaccino Abdala. Rodríguez ha quindi voluto sottolineare la condotta umanitaria e solidale di Cuba che mette a disposizione uno dei suoi cinque vaccini (oltre a Abdala, tre della serie Soberana e Mambisa), "mentre il mondo è davvero immerso in un abominevole processo di disuguaglianza e di iniquità nell'accesso dei popoli ai farmaci di immunizzazione" dal coronavirus. "Una manciata di Paesi ricchi - ha insistito - stanno concentrando e accumulando tutto, lasciando il resto dei Paesi e dei popoli del mondo senza vaccini".
DOPO L’ULTIMA FOTO NON HO POTUTO AGGIUNGERE TESTO












