Il mare l’aveva tradito portandogli via il suo migliore amico, Pino Morlè, inghiottito per sempre in quella tragica battuta di pesca subacquea del 31 agosto 1985 nelle acque cristalline degli Scogli Rossi. Mercoledì scorso si è portato via anche lui, Enrico Piras 63 anni, d’inverno pescatore per passione, d’estate skipper al servizio dei turisti. Le sue doti sono state esaltate da Roberto Castelli, ex ministro, suo amico. Con Antonio Morlè e Antonio Lovicario, unico superstite, era uscito a bordo del peschereccio “Luigino”, che si è inabissato al largo di Santa Maria Navarrese.
Il cordoglio
«Ci ha lasciato per un destino crudele. Il mare l’ha inghiottito». Esordisce così, Castelli, ingegnere, storico dirigente della Lega e ministro del Governo Berlusconi dal 2001 al 2006. «Come tutti i sardi amava profondamente la sua terra e, soprattutto, il suo mare. Era agente di polizia penitenziaria e, spesso, mi aveva scortato quando andavo in Sardegna. Da grande appassionato di mare, insieme, sulla mia barca Quaduzza, abbiamo girato quasi tutta la Sardegna. Lui era un grande pescatore che mi insegnava a guardare le onde e il colore del mare, io da modesto velista gli insegnavo come bordare le vele e come prendere il vento. Ora per questo destino crudele non c’è più». Il corpo dell’ex agente di custodia, che aveva raggiunto il capolinea professionale al San Daniele di Lanusei, è alla deriva, nonostante il disperato tentativo dell’equipaggio Zeus di portarlo (senza vita) a bordo: hanno cercato di afferrarlo agli indumenti inzuppati, che si sono sfilati, facendo fallire il tentativo.
Stesso destino per Antonio Morlè, imparentato con Pino Morlè, il grande amico di Enrico. All’epoca di quella tragedia che aveva sconvolto la comunità di pescatori, Antonio aveva 12 anni. Le famiglie dei due dispersi aspettano i corpi per dare loro una degna sepoltura. «Come consolazione, voglio pensare che Enrico riposa in fondo a quel mare che amava così tanto», conclude l’ex ministro, il cui pensiero corre alla moglie di Enrico, Annalisa, e alle figlie, Erika e Jessica, le sue amate donne che adesso lo piangono.









