A ogni pioggia la località Separassiu a Quartucciu - tra via del Pesco Fiorito, via dei Tulipani, via delle Verbene e via Biancospino - si trasforma in un pantano. Strade non asfaltate, buche profonde e pozzanghere persistenti mettono a rischio residenti e automobilisti nell'area al confine con Quartu.
La protesta
Il maltempo delle ultime settimane ha peggiorato una situazione che prosegue da ormai diversi anni. I residenti, esasperati, hanno deciso di presentare una segnalazione scritta ai Comuni dell’area, ai sindaci, alle Polizie locali e alla Prefettura di Cagliari. Promotrice della petizione è Jessica Piludu: «Le strade si presentano in condizioni critiche: fondo sterrato, buche profonde, pozzanghere persistenti e totale assenza di manutenzioni. Con le ultime piogge, e in seguito ai lavori per il passaggio interrato delle condotte idriche, la situazione è peggiorata drasticamente. Chiediamo che venga effettuato un sopralluogo urgente da parte degli uffici competenti, e dei chiarimenti dall’ente competente della gestione e la manutenzione della strada».
Situazione grave
Il disagio è ormai quotidiano, spiega Antonella Melis: «La situazione è davvero grave. È impossibile transitare sia a piedi che in macchina. A causa della pioggia, le nostre abitazioni si allagano e ci costringono a buttare via oggetti di valore sia economico che affettivo. Una pozza davanti alla mia abitazione, mi costringe a utilizzare delle buste per poter arrivare alla macchina. Il Comune non è mai intervenuto, abbiamo sempre dovuto provvedere noi alla riparazione della strada». Stessa esasperazione nelle parole di Manuel Deiana: «Anche mio figlio di 10 anni mi chiede costantemente quando verrà aggiustata la strada. Cerco di rassicurarlo dicendo che la aggiusteranno presto, ma ormai siamo anni in questa situazione. Tra fango, scarsa illuminazione, problemi idrogeologici e carreggiata ristretta, i problemi non finiscono più. Qui siamo tanti, vorremmo che si facesse qualcosa, o dirci cosa dobbiamo fare».
Il primo cittadino
Il sindaco Pietro Pisu: «Si tratta di strade private nelle quali il Comune non può intervenire. Abbiamo suggerito ai residenti di presentare richiesta per i ristori previsti per lo stato di calamità. Saranno aiutati dagli uffici, ma la manutenzione spetta ai proprietari: la strada non è comunale e non ha un piano di lottizzazione».
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